L'isola di Filicudi, nell'arcipelago delle eolie. Informazioni,consigli utili, dove andare, cosa vedere, dove dormire.
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Verdura Filicudara : i rapuddi

Rapuddi - Nome scientifico Brassica Fruticulosa"I rapuddi" , ovvero la Brassica Fruticulosa, un tipo di verdura endemica diffusissima nelle eolie ed in particolare a Filicudi.
La foto che vedete è una foglia di "rapuddu" della varietà che cresce a Filicudi. Un po schiacciata dallo scanner... ;-)

Questa verdura e' squisita, ottima per minestre e minestrine, supedietetiche e ricche di vitamine e minerali, nonche' di fibre.

Camminando per l'isola vi capitera' spesso di individuarla. Non stappatela con le radici, altrimenti non ricrescerebbe. Recidete un po' di foglie, e portatela a casa per preparare un bel minestrone dal sapore "tradizionale", antico, unico.

Ormai nelle citta' ci siamo abituati ai non-sapori da supermercato, e questi sapori decisi e naturali non li immaginiamo neppure.

Nelle isole eolie la scarsità d'acqua ha fatto si che non venissero coltivate le verdure piu' comuni, piuttosto ci si affidava alla natura, ed a quelle che non hanno alcuna difficoltà a crescere nonostante la siccità e la brezza marina.

La maniera tradizionale per gustare al meglio i Rapuddi consiste nel farli bollire, scolarli, quindi ripassarli in padella con olio, aglio, qualche pomodorino, e se si gradisce peperoncino.

Non andatevene via dalle eolie senza aver assaporato le verdure tradizionali. sarebbe un delitto!

 

La foglia di verdura che vedete nell'immagine qua sotto nasce spontanea in tutta l'isola di Filicudi!
In dialetto locale si chiama "Guidi" ( come i rapuddi ha il nome al plurale). Li trovate ovunque nell'isola.
Si possono cucinare in tanti modi, e sono squisiti anche semplicemente bolliti con l'aggiunta a fine cottura di un po di olio d'oliva e limone.

Go vegan, Filicudi !

Guidi - Bietole

 
Marmellata di Cipolle

Marmellata di cipolle? cooosa?

Per tagliare la testa al tonno... vi diro' subito che e' squisita con il pesce crudo o appena scottato alla piastra e con la salsiccia di tonno( ma anche con le carni e le cacciagioni).

Chiarito l'uso... ecco come prepararla.

Ingredienti

5 cipolle bianche di media grandeza

10 cucchiai di zucchero di canna ( o una quantita' equivalente di miele d'arancia)

1 cucchiaio d'olio

una manciata di chicchi di uva sultanina

qualche foglia di alloro

mezzo bicchiere di vino

 

Preparazione

Pulite e spelate le cipolle, tritatele nel frullatore  ( se non volete piangere col coltello o la mezzaluna), quindi versatele in una padella alta col fondo antiaderente assieme alle foglie di alloro e la manciata di uva sultanina.

Aggiungete un cucchiaio di olio o un po' d'acqua per uniformare la cottura, e fatele cuocere per 5 minuti, quindi aggiungete lo zucchero di canna ( o il miele, o entrambi), mescolate continuamente (ricordate di usare il mestolo di legno per padelle antiaderenti) e cuocete a fuoco bassissimo finche' le cipolle non saranno completamente disfatte ( il passaggio nel frullatore dovrebbe accelerare questa fase).

Usate un coperchio trasparente per controllare la cottura, quindi aggiungete un po' di acqua ( o meglio di vino bianco) se il composto tende a seccarsi.

Se non la usate subito per condire i vostri piatti, bensì volete conservarla abbiate cura di togliere le foglie di alloro prima di metterla nei vasi.

Conservazione

Riponete la marmellata ancora calda nei vasetti, chiudeteli con i coperchi. Attendete che si raffreddino, quindi fateli bollire in acqua per circa 25 minuti.
Attendete che si raffreddino senza toglierli dall'acqua... altrimenti si spaccherebbero.
Asciugateli e conservateli in un luogolontano dai raggi del sole e fresco.

Una volta aperti consumateli in breve tempo e conservateli sempre in frigorifero.

 
Salsiccia di Tonno

Il tonno a Filicudi si trova piu' che fresco... freschissimo...

d'estate basta recarsi al porto al mattino, tre le 8 e le 10 , andare sul molo e attendere la barca del pescatore Samuele, o a volte di altri pescatori di altre isole.

Potrete acsquistare il tonno praticamente vivo, che poche ore prima sguazzava tra le correnti dell'isola. Perfetto per il sushi!

Ma il sushi non e' cucina siciliana, quindi non ve ne parlero' oggi!
La ricetta che voglio proporvi oggi e' la classica salsiccia di tonno, una ricetta tradizionale siciliana.

Ingredienti

Tonno fresco kg. 1o poco più
mollica di pane raffermo gr. 200
pecorino grattugiato per circa 60 grammi,
sale per 30 grammi,
prezzemolo un bel mazzetto,
pepe nero e rosso,
vino rosso, circa una tazza,
budello per fare la salsiccia lungo almeno due metri.

Preparazione

Al mattino andate al porto e comprate un bel pezzo di tonno fresco direttamente dalla barca del pescatore!

Con la mezzaluna o un coltello riducetelo a piccoli pezzettini, quindi riponetelo in una terrina assieme alla mollica, al formaggio grattugiato, ed a sale, pepe ( tritato finemente), ed al prezzemolo tritato.

Bagnate con un po' di vino ed impastate il tutto fino ad ottenere un composto morbido ma compatto, che dovrete lasciare riposare per un paio d'ore.
Lavate il budello per la salsiccia usando tanto sale, rivoltandolo come un calzino, e quindi con acqua. Ripetere piu' volte se necessario.
Quindi attaccate il budello all'imboccatura di un grande imbuto e sarete pronti ad insaccare l'amalgama di tonno che avete preparato, spingandola col pollice o un pestello nell'imbuto.

Dall'altra estremita' dell'imbuto.. uscira' la vostra salsiccia, che potrete stringere con un nodino per formare i singoli "pezzi", che in sicilia vengono chiamati "caddozzi" (Signora: mi dia un po' di salsiccia, per favore. Macellaio: quanti caddozzi vuole signora?).

Adesso e' il momento di preparare il barbeque ( o la piastra), e cuocere questa super salsiccetta di tonno, e fare festa con gli amici e tanto vino bianco ben freddo, al chiaro di luna, guardando il mare e la sicilia all'orizzonte con le sue luci scintillanti!

Nota per viziosi: volete fare un piatto super?
Preparate una bella marmellata di cipolle, e servitela nei piatti assieme alla vostra salsiccia di tonno. Troppo cool!
La ricetta della marmellata la trovate sempre su questo sito!

 

 

 
Cernia al forno

Una ricettina da leccarsi i baffi,

A Filicudi le cernie abbondano, quindi non sara' difficile, per chi di voi si diletta con la pesca in apnea,  il ritorno a casa con una bella cernottina che vi tocchera' cucinare!

Mi raccomando... pulitela in riva al mare con l'acqua del mare, così non perdera' sapore e godrete anche dello spettacolo dei gabbiani filicudari che abituati ai pescatori si avvicineranno a voi per mangiare i resti del pesce che state pulendo. Portatevi la macchina fotografica!

Ingredienti

1 cernia gia' pulita, di almeno 1/2 chilo ( pulita in riva al mare, preferibilmente!)

1 kg di patate

1 cipolla

1 spicchio di aglio

aromi : qualche foglia di alloro, origano, prezzemolo in abbondanza, capperi filicudari, pepe, sale

300 grammi di pomodorini "tipo pachino", piccoli e tondi o a lampadina.

50 grammi di olive

Preparazione

Se la cernia non e' ancora stata pulita ( non avete letto la prima parte della ricetta??) e' il momento di pulirla, levando le interiora.

Praticate dei tagli non troppo grandi sul dorso della cernia, in modo da accelerare la cottura.
Dissalate i capperi sciacquandoli in acqua abbondante.

Disponete la cernia in una teglia e conditela con i capperi, l'origano, la cipolla tagliata a piccoli pezzettini, aglio, tanto prezzemolo, l'alloro ( in casa Patty c'e' un albero enorme di alloro!), aggiungete le olive ed i pomodorini tagliati in due.

Lavate le patate, se preferite non asportate la buccia. Tagliatele a dadini di media grandezza e di dimensioni uniformi.Quindi disponetele nella teglia attorno alla cernia.

Accendete il forno e portatelo a circa 200 gradi, quindi infornate la vostra cernia!

Dopo circa tre quarti d'ora dovrebbe essere pronta!

Godetevela con del buon vino bianco freddo!

 
Pasta al nero di seppia

Pasta al nero di seppia

 

Ingredienti

dosi per 6 persone

600 grammi di spaghetti

500 grammi di pomodori

2 seppie

1 spicchio d'aglio

1 carota ( se vi va)

1 bicchiere di vino bianco

Olio extravergine di oliva

sale e pepe

 

Preparazione

Il nero delle seppie si trova dentro una sacca, quindi aprite le seppie, pulitele, sempre facendo attenzione a non rompere questa sacca, altrimenti addio pasta al nero delle seppie!
Tagliate le seppie a striscioline e quindi a dadini. Preparate un soffritto di aglio ( intero) e aggiungetevi il pomodoro tagliato a pezzettini. Non dimenticate di aggiungere i dadini di seppia!
Se e' di vostro gradimento potete anche aggiungere un battuto ottenuto con le carote tagliate a dadini, come variante saporita.

Dopo un po' aggiungete il contenuto del sacchetto del nero delle seppie ( aperto, stavolta), quindi mescolate il tutto e aggiungete gradualmente il vino.

Se necessario allungate il sugo con dell'acqua, man mano che la cottura avanza.
Fate cuocere a fuoco lento per circa mezz'ora.

Nel frattempo avrete preparato gli spaghetti al dente, che potrete condire al volo con la salsa al nero di seppia.
Servite in tavola e buon appetito!

 PS: molti non gradiscono la pasta al nero di seppia, in tal caso potete proporre loro la stessa pasta, con un po' di salsa tolta dalla padella prima dell'aggiunta del contenuto delle scacche col nero delle seppie.
Il gusto sara' simile, e tutti saranno contenti!

 

 

 
Pate' di capperi filicudari

A filicudi i Capperi abbondano!

Si raccolgono prima e durante l'estate, con fatica perche' le piante sono molto spinose e si devono raccogliere di giorno sotto il sole!
In un'ora di buona lena si riesce a raccogliere circa un chilo di capperi di ottima qualita' ovvero piccoli piccoli, oppure molto di piu' se si prendono i capperi grandi che sono quasi fiori.

Ciancio alle bande! Qui si parla di fare il pate' di capperi, mica dei capperi!

Ingredienti

Una bella tazza di capperi sotto sale
Uno spicchio d'aglio
Un po' di aceto di vino (non balsamico, sarebbe troppo forte)
Olio extravergine d'oliva ( come al solito ho la fortuna di avere quello da noi prodotto a Filicudi.. slurp!)
Sale
Peperoncino ( in polvere o tritato)

Sciacquate i capperi in abbondane acqua, quindi lasciateli a bagnomaria per 50-80 minuti nell'aceto.
A questo punto potete sciacquare di nuovo i capperi e scolarli. Ed in seguito asciugarli ( non nel forno, mi raccomando!).

E' tempo di usare il vostro minipimer, o il classico frullatore, o di fare un po' di esercizio con la mezzaluna... !
Tritate i capperi, lo spicchio d'aglio , il peperoncino ed un minimo di sale (occhio, i capperi erano salati in partenza!).
Aggiungete l'olio per regolare la densita' del pate' a vostro piacimento.

Ed ora.. due bruschettine... spalmate il tutto ... gnam gnam!

PS: foto in arrivo!